In questo post ce ne sono tre: Brunetta, Carfagna e Bondi...
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In questo post ce ne sono tre: Brunetta, Carfagna e Bondi...
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So che non è il massimo della classe, ma non ho potuto fare a meno di giocare con il titolo di questo post. Perdonatemi...

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Maratea, la perla del Tirreno, è l'unica località lucana del 2008 con la Bandiera Blu.
Speriamo che Fini non se ne accorga, appena ne vede una (di bandiera) ci si aggrappa con tutte le sue forze...
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Martedì 6 Maggio, ore 18.30 - POTENZAPresso il Cineteatro Don Bosco di Potenza, don Marcello Cozzi presenterà il suo nuovo libro dal titolo “Quando la mafia non esiste”.
Alla presentazione saranno presenti:
* don Luigi Ciotti, fondatore e presidente nazionale di LIBERA. Associazioni nomi e numeri contro le mafie, nonchè del Gruppo Abele.
* Francesco Forgione, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia della XV Legislatura.
* Maurizio Torrealta, vice-caporedattore di Rainews24.
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Riuscirà un'effimera opposizione a disturbare i sonni tranquilli dell'attuale maggioranza al governo? Io prevedo un lungo periodo di letargo, nonostante le temperature in aumento...
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Ho la terribile sensazione che, fra non molto tempo, l'Italia avrà tanti lavoratori in meno. Un indizio? Alitalia: le mani nelle tasche degli italiani per salvare la "compagnia di bandiera" dalla cordata che non c'era. Probabilmente dopo un po' ne nascera una nuova, ci stanno già lavorando, si chiamerà ORIGAMITALIA!
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Il 28 aprile scorso i presidenti delle regioni Puglia e Basilicata (Vendola e De Filippo) hanno firmato la nascita della nuova società di gestione della risorse idriche locali, Acqua S.p.A. (società per assetati)...
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Senza molte parole...
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...passando da un (tipo di) "ponte" all'altro!
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Memoria & ribellione. Come spesso accade, l'immobilismo delle cose si prova a cambiarlo dal basso, dalla gente. Questa volta Beppe Grillo e i suoi "grillini" si mobilitano contro i giornalisti.
Queste le proposte: cancellarne l'albo di categoria, bloccare i finanziamenti pubblici ai giornali e abolire la legge Gasparri.
In giro si parla male di Grillo e del suo blog invece di discutere delle sue proposte. So di tanti giovani sfruttati nelle varie redazioni (di quei giornali che hanno accesso ai finaziamenti pubblici) per poter entrare nell'albo dei giornalisti e sperare così in un lavoro futuro. Le critiche alla legge Gasparri sono legittime. Se non volete perdere troppo tempo fatevi un giro su Wikipedia digitando "legge Gasparri" e poi ditemi cosa ne pensate.
La stampa non ha aiutato il movimento (e non ci vuole un genio per capirne il perché), ma, colpevolmente, ha quasi ignorato la questione. Il "mio" giornale ha fatto quello che avrebbe dovuto fare tutta l'Informazione, parlarne, entrando però nel merito della questione.
L'editoriale, a firma di Rocco Pezzano, fa anche una precisa e divertente autocritica alla categoria, ma respinge al mittente le accuse di Grillo bollandole di superficialità. L'analisi si sofferma in particolare sulla cancellazione dell'albo dei giornalisti e il bravo Pezzano fa notare che si farebbe un piacere agli editori che "...vogliono rendere le redazioni un ufficio di smistamento di pseudoarticoli, svuotare pian piano le funzioni del giornalista professionista e immettere la precarietà più assoluta nel settore".
Un'ultima domanda ci sarebbe: bisogna aspettare i V-day di Grillo per affrontare le questioni importanti che affliggono il nostro paese?
La discussione è aperta...
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