Articolo 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavooooooooroooo...
Il post di Pino Scaccia
L'aforisma quotidiano di Giancarlo Tramutoli...
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...e la mia vignetta.

categoria:lavoro, sicurezza, sindacato, lampadina, precariato
Articolo 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavooooooooroooo...
Il post di Pino Scaccia
L'aforisma quotidiano di Giancarlo Tramutoli...
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Copio e incollo il post di Radiopalomar del 12 marzo 2008. I dati fanno riferimento alla spesa, nel settore della formazione professionale, della sola Regione Basilicata.
"Formazione professionale: quanto ci costi? Ora lo sappiamo. Stando alle cifre sciorinate ieri in consiglio regionale dall’assessore Autilio, in poco meno di dieci anni sono stati buttati al vento qualcosa come mezzo miliardo di euro per formare circa 120 mila persone. Sull’efficacia occupazionale dei corsi neanche una parola. Confermate dunque le perplessità paventate dai soliti malpensanti: la formazione è un improprio ammortizzatore sociale per i disoccupati, una manna dal cielo per la potente lobby degli enti e una macchina macinavoti per la politica. Che sia il caso di prendere il coraggio a due mani e fare una seria riforma del settore?" (www.radiopalomar.it)
Facendo due conti veloci: ogni allievo è costato circa 4'000 € di soldi pubblici; ogni corso (per una media di venti "alunni") circa 80'000 €.
Consoliamoci (si fa per dire) con l'aforisma di Giancarlo Tramutoli...
...e la mia vignetta.

Un'Ansa di ieri recitava così: "Sarà avviata la procedura per il riconoscimento della Cig per i 3.200 lavoratori delle aziende dell'indotto della Fiat di Melfi. Gli operai rimasero "senza lavoro" nei giorni scorsi dopo la scoperta di un inconveniente ai motori multijet destinati alla fabbrica del gruppo torinese..."
L'aforisma di Giancarlo Tramutoli...
...e la mia vignetta.

I lavoratori precari si organizzano con assemblee pubbliche, questionari e proposte. Ne ha scritto ieri Rocco Pezzano sul Quotidiano della Basilicata...

Ci risiamo. Non sono un'eccezione le aziende che provano a rientrare nel bilancio sfruttando il lavoro degli operai (ciclo continuo e nessuna gratificazione aggiuntiva). E questo è anche il caso della Coca-Cola S.p.a.
Se si fanno i conti basandosi sulla presunta mancanza di "coscienza operaia" del luogo, si sbaglia.
I 21 giorni di Melfi hanno fatto scuola anche fuori regione.
Certo, la legge 30 non aiuta, ma i lucani sono gente tosta!
Sciopero con il rutto ;-)
