E' cronaca recente: una ragazzina di 15 anni, a Matera, denuncia di aver subito uno stupro e fa indagare 4 ragazzi come presunti autori dello stesso. A difendere i giovani da questa pesantissima accusa, anche l'avvocato penalista sindaco di Matera (e assessore).
La legge non individua alcuna incompatibilità tra il ruolo professionale e quelli istituzionali. La brava Lucia Serino, nell'editoriale del Quotidiano della Basilicata di ieri, fa una riflessione: "...Come sindaco ha il dovere di capire quali dinamiche sociali attraversano la sua città, come avvocato ha il dovere di esercitare la sua funzione difensiva facendosi garante delle regole che, essendo scritte per assicurare giustizia, debbono essere applicate sempre. E questo è interesse di tutti, è un valore collettivo, è un fine pubblico, proprio come la funzione che svolge un sindaco."
Da una parte la difesa dovuta all'imputato (senza avere la certezza della sua innocenza), dall'altra il dovere "istituzionale"...
Tutto ciò ribadendo che la nostra legge non prevede incompatibilità tra le cose!
Ho disegnato...
